Con la parola ve’atah (e tu), che viene ripetuta numerose volte nella porzione di Tetzaveh, lo Zohar ci rivela una spiegazione incredibilmente profonda: mente sopra la materia. Stiamo parlando di cambiare la struttura di un atomo. Rav Ashlag dice che controllare il 99% di un’entità fisica è possibile perché stiamo parlando di consapevolezza — la consapevolezza della Luce.
La Luce ha consapevolezza. Dio ha consapevolezza. Anche le tenebre hanno una consapevolezza. Tutto ciò che esiste in questo mondo, anche ciò che sembra inanimato come una roccia, è vivo. C’è un interscambio dinamico, un’entità vivente al 99% all’interno di quella roccia. Pertanto, posso concludere che Mosè poteva attingere acqua da una roccia semplicemente rimodulando il 99%, gli atomi.
"La parola ve’atah ci permette di controllare la materia fisica."
"Mente sopra la materia"
Se non abbiamo afferrato ciò che viene discusso qui, siamo vulnerabili. Non c’è modo di prevenire il caos senza aver prima compreso la vera struttura della realtà fisica, che è nota.
Questo significa che siamo destinati a rimanere per sempre nel caos? No, e quindi arriviamo a questa parola che permea tutta la lettura di Tetzaveh: ve’atah, e non saprei fornire questa spiegazione senza lo Zohar. Nella Kabbalah abbiamo imparato che la lettera Vav è Zeir Anpin e atah è Malchut; quindi, quando pronunciamo la parola ve’atah ci permette di controllare la materia fisica.
Il livello della nostra serietà è il livello in cui possiamo assumere il controllo del regno fisico. Attraverso questa porzione, e la parola ve’atah, abbiamo il potere di portare la consapevolezza di Zeir Anpin, l’Universo Senza Difetti, nel regno di Malchut, la nostra realtà fisica.
* Dalla lezione di Rav Berg del 2003 sulla portzione di Tetzaveh.